Nel Terzo settore stiamo cercando le persone sbagliate?
Forse non abbiamo ancora capito quali ci servono.
Mi capita di guardare parecchi annunci di lavoro nel non profit.
Non cerco lavoro: ce l’ho e mi piace. Cerco opportunità da segnalare a persone che conosco, stimo e delle quali conosco bene competenze e professionalità.
Uno dei posti in cui guardo è Job4Good (grazie Diego il lavoro che fate).
E c’è una cosa che mi incuriosisce.
Non trovo quasi mai le professionalità che sto cercando.
Trovo fundraiser individui,corporate e digital. Tanti stage e molte posizioni junior.
Quasi nulla che riguardi la governance di dati, tecnologia e processi.
Data governance: pochissimo.
Intelligenza artificiale: niente.
Integrazione tra CRM, sistemi digitali e processi: poco.
Privacy: raramente.
IT qualcosa, solo nelle organizzazioni più grandi e per profili tecnici.
Le spiegazioni sono diverse.
Sto guardando nel posto sbagliato e queste professionalità sono altrove. Se è così, vorrei sapere dove.
Forse queste competenze sono già presenti nelle organizzazioni, costruite internamente. Ottimo.
Oppure c’è una terza possibilità, meno rassicurante: non stiamo cercando queste professionalità perché non abbiamo capito di averne bisogno.
È qualcosa che ritrovo anche nella formazione sull’intelligenza artificiale.
Da mesi le organizzazioni mi chiedono corsi sull’AI. Quasi sempre, però, la domanda è: insegnaci a usarla.
Prompt, strumenti, produttività, automazione.
Molto raramente: aiutaci a capire come governarla.
Eppure l’AI Act esiste. Il GDPR non è esattamente una novità. Dati, CRM, piattaforme, cloud e automazioni attraversano ormai quasi ogni processo organizzativo.
Investiamo soprattutto sull’ultimo miglio.
Cerchiamo una persona junior perché qualcuno deve sistemare i dati. Uno stage perché chi fa tutto non ce la fa più. Qualcuno che faccia data entry per liberare tempo a professionalità più senior.
Esigenze reali e legittime.
Ma chi progetta il sistema in cui tutte queste persone lavorano?
Chi decide come devono circolare i dati, quali strumenti di AI possiamo usare e con quali informazioni? Chi valuta i rischi? Chi tiene insieme tecnologia, processi, privacy, sicurezza e missione?
E soprattutto: chi ha la responsabilità (possibilmente anche il potere) di decidere?
Non penso a una figura mitologica con l’ennesimo titolo inglese. Né credo che ogni organizzazione debba assumere una persona dedicata a ciascuno di questi temi.
Le competenze possono essere distribuite, condivise, costruite internamente o acquistate all’esterno.
Ma la responsabilità no. Quella deve stare da qualche parte.
E allora uso LinkedIn per capire se la mia percezione è sbagliata.
Nelle vostre organizzazioni chi governa dati, AI e infrastruttura digitale?
È una competenza interna, distribuita o esterna? E dove l’avete trovata, se l’avete cercata?
Io temo che nel nostro settore siano ancora troppo poche.
Ma sarei davvero molto contento di sbagliarmi.
Stupitemi.
Original Linkedin Post https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7493569703328620545/